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AGGIORNAMENTO DEL 12 APRILE 2011, ORE 21.00

Data:

18/05/2011


AGGIORNAMENTO DEL 12 APRILE 2011, ORE 21.00

 Si forniscono aggiornamenti sulla situazione in Giappone. Si invita a consultare costantemente anche il sito del Ministero Affari Esteri www.viaggiaresicuri.it.



 EMERGENZA NUCLEARE e RISCHIO SISMICO

 Sulla base delle valutazioni che le due agenzie nazionali giapponesi per la sicurezza nucleare (NISA che fa riferimento al METI e la NSC del Cabinet Office/Ufficio del Primo Ministro) hanno congiuntamente elaborato, la NSC ha provvisoriamente proposto l'innalzamento del livello della scala INES (scala internazionale degli eventi nucleari e radiologici) al livello 7 (massimo della scala corrispondente a quello assegnato all'incidente di Chernobyl). Questa valutazione e' basata sulla stima della quantita' totale di radiazioni rilasciate in atmosfera durante l'incidente alla centrale nucleare di Fukushima-I, avvenute nei primi giorni della crisi.

 Le quantita' di radioisotopi emessi sono state stimate in 130.000 TeraBq di Iodio-131 e 6.100 TeraBq di Cesio-137. Queste quantita' corrispondono a circa il 10% di quelle rilasciate a Chernobyl (1.800.000 TeraBq di Iodio-131 e 85.000 TeraBq di Cesio-137).

 Questa proposta di revisione del livello INES non e' conseguenza ne' di un deterioramento della situazione attuale ai reattori di Fukushima-I, ne' di un aumento dei livelli di radioattivita', ne' di una revisione dei valori finora registrati, ma rappresenta invece una stima quantitativa globale del rilascio di materiale radioattivo all'esterno dell'impianto e della conseguente diffusione nell'ambiente.

 Ne consegue che questa valutazione non comporta nessun cambiamento delle condizioni di rischio radiologico. Cio' vale in generale ed ovviamente anche per la regione di Tokyo.

 Riguardo alle misure di protezione della popolazione, le Autorita' giapponesi hanno stabilito, a seguito dell'adozione di criteri prudenziali piu' restrittivi sulla dose cumulativa annua di radiazioni ammessa per i residenti, l'evacuazione entro un mese di alcuni specifici centri abitati situati al di fuori del raggio di 20 Km dalla centrale.

 Rischio sismico
 Continuano a registrarsi numerose scosse di assestamento, che dal 7 aprile si sono susseguite con elevata magnitudo (fino a M7.1) nelle prefetture di Miyagi, Fukushima, Ibaraki e Chiba. Questi eventi, per quanto gravi, non hanno comportato danni confrontabili con quelli del sisma dell'11 marzo.

 Queste scosse non hanno comportato ulteriori danni agli impianti nucleari della regione, in particolare nei reattori della centrale di  Fukushima-I. Dopo la temporanea interruzione della corrente a seguito della scossa dell'11 aprile, l'allacciamento alla rete elettrica e' stato prontamente ripristinato. Al riguardo non sono state osservate variazioni significative dei parametri dei reattori (pressione, temperatura, sistemi di raffreddamento). Non si e' verificato nessun ulteriore rilascio di radioattivita' nell'ambiente legato a questi eventi sismici, ne' da Fukushima-I ne' dagli altri impianti nucleari del nord-est del Giappone.


 CONTAMINAZIONI ALIMENTI E ACQUA

 Le piu' recenti analisi sulla rilevazione di tracce di contaminazione in alimenti (incluse verdure, carne, latte e prodotti ittici) hanno riportato esiti negativi, con valori abbondantemente al di sotto dei limiti ammissibili per tutti i generi considerati. Le informazioni dettagliate su queste analisi sono reperibili come sempre sul sito del Ministero della Salute.


 COLLEGAMENTI

 A seguito della scossa registrata alle 8.08 del 12 aprile al largo della Prefettura di Chiba, l'aeroporto di Narita e' rimasto regolarmente funzionante. Il collegamento ferroviario del Narita Express e' stato sospeso tra le 10 e le 16 di oggi.


Una lista dei siti di maggiore interesse per un approfondimento e’ disponibile alla seguente pagina web.



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