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Cooperazione economica

 

Cooperazione economica

Le relazioni economiche tra Italia e Giappone e l’interscambio commerciale tra i due Paesi sono in costante e progressiva crescita, grazie anche ai numerosi elementi comuni che facilitano la cooperazione bilaterale tra le due economie sia a livello istituzionale che commerciale. Le sfide sociali poste dall’invecchiamento della popolazione, il crescente fabbisogno energetico e la conseguente necessità di ricorrere a fonti energetiche pulite e alternative, l’eccellenza manifatturiera con una produzione ad alto valore aggiunto caratterizzano i sistemi economici dei due Paesi.

Con riguardo alla ricerca e allo sviluppo tecnologico, sono diverse le aree di convergente interesse, relative in particolare al campo delle energie rinnovabili, lo sviluppo delle smart cities, biotecnologie e nanotecnologie, la farmaceutica, la robotica e la domotica. I maggiori investimenti in Italia da parte di investitori privati giapponesi e le principali collaborazioni si concentrano nel settore energetico, ingegneristico e dei mezzi di trasporto.

L’Italy-Japan Business Group (IJBG), un organismo associativo creato nel 1989 dalle comunità imprenditoriali italiana e giapponese con il patrocinio dei Ministeri dello Sviluppo Economico (MiSE e METI), promuove la cooperazione industriale tra i due Paesi e assicura un dialogo permanente tra le due comunità di affari. 

Il Giappone costituisce un mercato strategico per l’Italia grazie alla sua posizione nel continente asiatico, ma anche in ragione di un sistema di infrastrutture distributive e logistiche di eccezionale qualità (intermediari, trasporti e telecomunicazioni); della presenza di una ampia classe media ad elevato reddito; di un mercato caratterizzato da una costante innovazione dei processi e dei prodotti; dei crescenti flussi commerciali con l’Europa, destinati a intensificarsi ulteriormente grazie all’Accordo di Partenariato Economico (EPA) entrato in vigore l’1 febbraio 2019.

I benefici dell’EPA, che ha eliminato i dazi su circa il 90% delle esportazioni europee verso il Giappone, sono stati immediatamente visibili per il settore agroalimentare, di cui il Giappone, caratterizzato da una scarsa autosufficienza alimentare, è il quarto maggiore importatore al mondo. Il comparto agroalimentare è una delle principali componenti delle esportazioni italiane in Giappone, che hanno pienamente beneficiato dei vantaggi derivanti dall’Accordo di Partenariato. Tra i settori di punta dell’export italiano in Giappone figurano, inoltre, i settori tessile-moda (abbigliamento, pelletteria e accessori), chimico-farmaceutico, macchinari e mezzi di trasporto. Comparti trainanti nelle importazioni dal Giappone sono, invece, il settore dei mezzi di trasporto, macchinari e apparecchi, sostanze chimiche ed articoli farmaceutici-medicinali.

Sotto il profilo dell’interscambio commerciale, l’Italia è un partner chiave per il Giappone, confermandosi nel 2021 secondo fornitore UE dopo la Germania, con una quota di mercato pari all’ 1,7%.


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