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Cittadinanza

 

Cittadinanza

 

 

  1. ACQUISTO DELLA CITTADINANZA PER MATRIMONIO O UNIONE CIVILE


  2. RICONOSCIMENTO DEL POSSESSO DELLA CITTADINANZA ITALIANA “JURE SANGUINIS”

 

 

Link a informazioni generali e alla normativa sulla Cittadinanza

 

 

 

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ACQUISTO DELLA CITTADINANZA PER MATRIMONIO O UNIONE CIVILE

Informazioni di carattere generale

A partire dal 18/01/2021 è attivo un nuovo portale del Ministero dell’Interno per la gestione informatizzata delle istanze di conferimento della cittadinanza italiana per matrimonio o unione civile (ai sensi degli articoli 5 e 9 della Legge 91/1992).

Lo straniero, coniuge di cittadino italiano e residente all'estero, può presentare domanda per acquistare la cittadinanza per matrimonio se i coniugi sono conviventi e se sono trascorsi 3 (tre) anni dalla data del matrimonio. Il termine di tre anni è ridotto a un anno e mezzo in presenza di figli nati o adottati dai coniugi.

Se il matrimonio è avvenuto all'estero, prima di presentare la domanda occorre assicurarsi che l'atto di matrimonio sia stato trascritto presso il comune italiano competente.

La domanda di concessione della cittadinanza deve essere compilata ed inviata in modalità telematica attraverso il portale del Ministero dell'Interno.

Dopo essersi registrati sul portale, i richiedenti devono compilare la domanda e caricare i documenti previsti.

Si raccomanda la massima attenzione nella compilazione dei campi relativi a nome, cognome, cittadinanza, luogo e data di nascita che non possono essere modificati in un secondo momento. Una domanda compilata in modo errato infatti sarà rifiutata con la conseguenza di dover ripetere l’intera procedura.

Dati anagrafici da usare nella compilazione della domanda

Il cognome e il nome da inserire nella domanda è quello risultante dall’atto di nascita, salvo che siano intervenuti cambiamenti successivi. Se così è, si dovrà usare il nuovo cognome, cioè il cognome acquisito a seguito di matrimonio o di sentenza. Il cognome usato nel compilare la domanda dovrà a sua volta coincidere con quello presente nell'estratto dell’atto di matrimonio, nel certificato penale e negli altri documenti.

Attenzione: se nell’estratto dell’atto di matrimonio italiano la/il richiedente figura col cognome da nubile/celibe, il sistema chiederà di inserire anche il documento da cui risulti l’avvenuto cambio di cognome.

Per la corretta identificazione del richiedente, è necessario allegare, al momento dell'inserimento della domanda sul portale, copia del passaporto e della carta di soggiorno in Giappone in corso di validità ovvero di un registro di famiglia con validita’ non inferiore ai tre mesi (apostillato e tradotto).

Nel caso in cui la domanda venga accettata, il sistema assegnera’ alla pratica un codice (K/10/C...) e l’interessato/a sarà convocato/a dall’Ambasciata tramite il portale per la consegna degli originali dei documenti che avra’ caricato nel portale.

In caso di dubbi, prima di caricare tutta la documentazione sul portale, si consiglia agli utenti di contattare l’Ambasciata all’indirizzo: consular.tokyo@esteri.it

Poiché successivamente alla presentazione della domanda tutte le comunicazioni avverranno tramite il Portale, si raccomanda di controllare spesso la casella di posta elettronica usata in fase di registrazione (domicilio elettronico). Queste comunicazioni infatti sostituiscono integralmente quelle inviate con altri mezzi ed avranno carattere ufficiale.

Per assistenza tecnica in fase di registrazione o di accesso al Portale, si prega di rivolgersi esclusivamente al servizio help desk del Ministero dell’Interno che gestisce il portale. L’Ambasciata non potrà fornire assistenza tecnico-informatica.

Per quel che riguarda il titolo di studio da presentare per dimostrare la conoscenza della lingua italiana, gli Enti abilitati al rilascio della certificazione di conoscenza della lingua italiana sono gli enti certificatori che appartengono al sistema di certificazione unificato CLIQ (Certificazione Lingua Italiana di Qualità):

  • Universita’ per stranieri di Siena
  • Universita’ per stranieri di Perugia
  • Universita’ Roma Tre
  • Societa’ Dante Alighieri

Potranno essere considerate valide ai sensi della norma citata le certificazioni di livello non inferiore a B1 rilasciate dai suddetti enti, eventualmente in regime di collaborazione con i locali Istituti italiani di cultura. Per verificare la presenza in loco di enti certificatori o di scuole autorizzate si prega di scrivere all’Istituto Italiano di Cultura a Tokyo: iictokyo@esteri.it

CLICCARE QUI
peri consultare le informazioni dettagliate sulla procedura e sui documenti da allegare alla domanda

 

 

RICONOSCIMENTO DEL POSSESSO DELLA CITTADINANZA ITALIANA “JURE SANGUINIS”

Informazioni sulla procedura

Le informazioni di carattere generale sulla cittadinanza italiana e sulle disposizioni di legge che regolano la materia sono presenti sulla pagina del sito del Ministero degli Affari Esteri:
https://www.esteri.it/mae/it/servizi/italiani-all-estero/cittadinanza.html

Si riassumono qui di seguito le informazioni che riguardano il riconoscimento del possesso della cittadinanza agli stranieri discendenti da avo italiano emigrato in Paesi in cui vige lo “ius soli”.

Le condizioni richieste per il riconoscimento del possesso “iure sanguinis” della cittadinanza italiana si basano, da un lato sulla dimostrazione della discendenza dal soggetto originariamente investito dello status di cittadino (l’avo emigrato) e, dall’altro, sulla prova dell’assenza di interruzioni nella trasmissione della cittadinanza (mancata naturalizzazione straniera dell’avo dante causa prima della nascita del figlio, assenza di dichiarazioni di rinuncia alla cittadinanza italiana da parte degli ulteriori discendenti prima della nascita della successiva generazione, a dimostrazione che la catena di trasmissioni della cittadinanza non si sia interrotta).

La trasmissione della cittadinanza italiana può avvenire anche per via materna ma solo per i figli nati dopo il 01.01.1948, data di entrata in vigore della Costituzione.

Procedura

L’autorità competente ad effettuare l’accertamento è determinata in base al luogo di residenza e per i residenti all’estero è l’Ufficio consolare territorialmente competente.

Gli stranieri interessati a chiedere il riconoscimento della cittadinanza per discendenza presso questa Ambasciata devono provare di essere effettivamente e stabilmente residenti nella nostra circoscrizione essendo in possesso di un titolo di soggiorno di lunga durata in Giappone.

La procedura comporta i seguenti passaggi:

- accertare che la discendenza abbia inizio da un avo italiano (non ci sono limiti di generazioni);

- accertare che l'avo cittadino italiano abbia mantenuto la cittadinanza sino alla nascita del discendente. La mancata naturalizzazione o la data di un'eventuale naturalizzazione dell’avo deve essere comprovata mediante attestazione rilasciata dalla competente Autorità straniera;

- comprovare la discendenza dall'avo italiano mediante gli atti di stato civile di nascita e di matrimonio, atti che devono essere in regola con la legalizzazione, se richiesta, e muniti di traduzione ufficiale;

- attestare che né l'istante né gli ascendenti hanno mai rinunciato alla cittadinanza italiana interrompendo la catena di trasmissione della cittadinanza, mediante appositi certificati rilasciati dalle competenti Autorità diplomatico consolari italiane.

La trattazione delle domande di cittadinanza “iure sanguinis” è soggetta al pagamento anticipato di una tassa di 300 euro indipendentemente dal risultato della procedura: la tassa non sarà restituita anche se la procedura dovesse concludersi negativamente con il rigetto dell’istanza.

I residenti presso questa circoscrizione consolare, i cui familiari abbiano gia’ ottenuto il riconoscimento della cittadinanza presso un Consolato italiano in un altro Paese o presso il Comune, dovranno presentare a questa Ambasciata tutta la documentazione in originale, relativa a tutti i diretti ascendenti.

Per presentare l’istanza e’ necessario prendere un appuntamento con la Cancelleria Consolare indirizzando un email a: consular.tokyo@esteri.it

Documenti

Il richiedente ha l’onere di presentare l’istanza corredata dalla prescritta documentazione in originale, regolare e completa, che possa dimostrare che ci siano le condizioni che sono state elencate sopra.

Si ricorda che i certificati e gli atti devono essere muniti di legalizzazione o di apostille e di traduzione in italiano provvista di certificazione di conformita’ rilasciata dal Consolato o dall’Ambasciata competente nel Paese in cui tali documenti sono stati emessi.

Per avere informazioni sui certificati da richiedere in Paesi diversi dal Giappone (come per esempio Argentina, Brasile, Stati Uniti, Regno Unito) si prega di consultare il sito web del Consolato italiano competente dove possono essere reperite anche le informazioni che riguardano la procedura per chiedere, presso le autorita’ locali, l’apostille o la legalizzazione dei documenti e, presso il Consolato, la conformita’ della traduzione.

ATTENZIONE: nel caso in cui siano presenti delle incongruenze nei diversi certificati a causa di errori nei nomi o nei cognomi o nelle date di nascita, tali discordanze devono essere rettificate dalla competente autorità straniera.

  • Istanza e albero genealogico (CLICCARE QUI)
  • Estratto per riassunto dell'atto di nascita dell'avo italiano nato in Italia ed emigrato;
  • Atto integrale di nascita del richiedente;
  • Atto di nascita, atto di matrimonio e atto di morte di TUTTI gli ascendenti;
  • Passaporto in corso di validita’;
  • Residence card del richiedente rilasciata dalle autorita’ giapponesi;
  • Diritti consolari per l’importo di € 300,00 (contro valore in yen) da pagare il giorno dell’appuntamento



 

 

 


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