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Patenti

 

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Autoveicoli e patenti di guida

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Rinnovo della patente

I cittadini italiani regolarmente soggiornanti in Giappone, iscritti all’A.I R.E. o in corso di iscrizione, ovvero se prevedono di soggiornarvi per più di 6 mesi, possono rinnovare la patente italiana presso gli uffici consolari italiani, a condizione che essa sia scaduta da meno di tre anni e che non sia stata revocata a seguito di conversione con una patente straniera. Gli uffici consolari non possono invece rinnovare le patenti italiane scadute da più di tre anni e le patenti internazionali.
Per ottenere il rinnovo della patente occorre presentarsi in Ambasciata muniti della seguente documentazione:

  • patente italiana scaduta;
  • certificato medico rilasciato da un medico legale (ad esempio: Tokyo Medical &  Surgical Clinic, tel. 03-3436-3028, che dispone di moduli in lingua italiana);
  • importo in Yen giapponesi equivalente a 50 Euro (16 Euro per la marca da bollo e 34 Euro per il diritto consolare ex art. 66D).

Guidare in Giappone

A partire dal 1 dicembre 2013, per poter guidare in Giappone - per un periodo di un anno a partire dal primo giorno di ingresso nel Paese - i connazionali non residenti nel Paese dovranno essere in possesso di patente internazionale rilasciata dall'Italia ai sensi della Convenzione di Ginevra del 1949 (modello "Ginevra 1949").

Le nuove disposizioni abrogano quelle attualmente in vigore ai sensi delle quali e' consentita la guida agli italiani non residenti in questo Paese in possesso di patente italiana in corso di validita', munita di traduzione ufficiale delle Autorita' Consolari italiane in Giappone o della Japan Automobile Federation.

Le nuove norme non alterano le disposizioni applicate ai connazionali residenti (nonche' agli altri possessori di visti di lunga durata) che dovranno continuare ad effettuare la conversione della patente di guida italiana in quella giapponese, ai sensi dello Scambio di Note sul riconoscimento reciproco in materia di conversione di patenti di guida del 2003.

Conversione della patente

La conversione consiste nel rilascio di una patente di guida giapponese corrispondente a quella italiana.
 Ai sensi del Codice della Strada italiano, la patente italiana convertita in uno stato estero è automaticamente annullata. Pertanto, l’Ambasciata è tenuta a comunicare ai competenti Uffici in Italia l’avvenuta conversione ai fini dell’annullamento.
I titolari delle patenti convertite ricevono a tale riguardo dall’Ambasciata, per posta, una comunicazione con la quale viene richiesta la restituzione della patente all’Ufficio consolare entro 30 giorni dalla ricezione della comunicazione. A prescindere dalla riconsegna della patente, l’Ambasciata procede comunque ad avviare la procedura di annullamento una volta trascorso il limite di cui sopra.
Per ottenere la conversione della patente italiana, occorre recarsi presso gli uffici della Motorizzazione giapponese (Unten Menkyo Shiken jo) competente territorialmente per luogo di residenza, muniti della seguente documentazione:

  • patente di guida italiana in corso di validità; Sono tenute alla conversione le persone che risiedono nel Paese per più di un anno, facendo fede al riguardo la data di primo ingresso in Giappone.
  • traduzione ufficiale in lingua giapponese della stessa (da effettuarsi presso la Japan Automobile Federation);
  • passaporto valido;
  • Alien Registration Card;
  • 1 foto (3 x 2,4 cm).
    Per la conversione le Autorità giapponesi richiedono il pagamento di una tariffa di 4.500 Yen.

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