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Legalizzazione dei documenti giapponesi

 

Legalizzazione dei documenti giapponesi

Un atto pubblico o un certificato rilasciato dalle Autorità giapponesi per valere in Italia dovrà recare la cosiddetta “Apostille”, che è un timbro/sigillo che certifica l’autenticità dei documenti che sono emessi da un Paese e che devono essere riconosciuti in altri Paesi.

Dopo aver ottenuto l’Apostille, l’atto deve essere tradotto e la traduzione deve essere accompagnata dal certificato di conformità all’originale. Poiché in Giappone non esiste la figura giuridica del traduttore ufficiale, la conformità della traduzione deve essere dichiarata dall’ufficio consolare.

Ecco i passi da fare:

STEP 1 - Apposizione dell’Apostille

Richiedi al Ministero degli Esteri del Giappone l’apposizione dell’Apostille sul tuo documento originale. Per maggiori informazioni e procedure consulta la pagina in inglese del sito web del Ministero, da cui è anche possibile scaricare il modulo di richiesta dell’Apostille (consulta qui)

STEP 2 – Traduzione del documento

Fai tradurre in italiano il documento su cui è stata apposta l’Apostille da un traduttore di riferimento dell’Ambasciata. Per gli atti di stato civile le traduzioni potranno essere effettuate anche dai diretti interessati. Consulta qui l'elenco dei traduttori di riferimento.

STEP 3 – Certificazione di traduzione conforme

Chiedi un appuntamento alla Cancelleria consolare dell’Ambasciata inviando una mail a consular.tokyo@esteri.it.

Il giorno dell’appuntamento porta con te il documento originale, la traduzione e il contante in Yen per il pagamento della tariffa consolare. Consulta qui le tariffe consolari in vigore.

Attenzione! L’Ufficio Consolare si riserva di non accettare la traduzione qualora questa dovesse risultare incompleta o non esatta.


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