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Intervento dell’Ambasciatore d’Italia, Gianluigi Benedetti in occasione della cerimonia di premiazione dei vincitori degli awards della Delegazione di Tokyo dell’Accademia Italiana della Cucina

Cara Emanuela, cari amici e graditissimi ospiti

Buonasera e buon anno a tutti! Mia moglie Sabina e io siamo molto lieti di avervi qui questa sera e di iniziare il 2023 nel migliore dei modi, con un evento dedicato agli amici della Accademia Italiana della Cucina!

Permettetemi anzitutto di esprimere un sincero ringraziamento ad Emanuela, che tutti noi conosciamo e apprezziamo, per lo straordinario lavoro che ormai da tempo, insieme all’Ambasciata, conduce in Giappone non solo per coordinare le numerose attività ed iniziative dell’Accademia, ma anche, e direi soprattutto, per promuovere e valorizzare in questo Paese – attraverso l’Accademia – l’autentica cucina italiana, le nostre eccellenze eno-gastronomiche, le tradizioni della nostra terra e, in definitiva, i nostri valori.

Ci tengo sempre molto a sottolineare, in particolare, l’aspetto “valoriale” della cucina italiana e dello stare insieme a tavola, che sia in famiglia o tra amici. Parlare di valori significa parlare di persone che, con le loro storie diverse e le loro esperienze, condividono e a loro volta si fanno portatori del nostro stile di vita, di quel “vivere all’italiana” che è apprezzato in qualunque parte del mondo.

Ma parlare di valori e di persone vuol dire anche essere consapevoli e fieri del nostro bagaglio culturale e delle nostre radici, vuol dire saper riconoscere – come seppero fare negli anni ‘50 Orio Vergani e tutti gli altri fondatori dell’Accademia – l’incredibile ricchezza della nostra alimentazione e dei nostri territori come massima espressione di quel “patrimonio culturale immateriale” da valorizzare, proteggere e promuovere.

In questo spirito, questa sera con l’Accademia premiamo tre rappresentanti della cucina italiana in Giappone, che con la loro originalità e creatività hanno saputo esaltare i valori di italianità e alimentare quella straordinaria passione per la tradizione gastronomica del nostro Paese che fu dei fondatori dell’Accademia Italiana della Cucina.

Ringrazio dunque l’Accademia per la straordinaria opera di divulgazione e diffusione del gusto e dell’arte culinaria italiana in questo Paese e passo la parola ad Emanuela per la presentazione dei premi e dei vincitori.