{"id":6685,"date":"2025-07-23T07:04:51","date_gmt":"2025-07-23T05:04:51","guid":{"rendered":"https:\/\/ambtokyo.esteri.it\/?page_id=6685"},"modified":"2025-07-23T07:04:51","modified_gmt":"2025-07-23T05:04:51","slug":"intervento-dellambasciatore-ditalia-gianluigi-benedetti-in-occasione-dellevento-celebrare-il-mare-come-fonte-di-conoscenza-e-sostenibilita-presso-il-padiglione-italia-osaka","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/ambtokyo.esteri.it\/it\/chi-siamo\/ambasciatore\/discorsi-dellambasciatore__trashed\/intervento-dellambasciatore-ditalia-gianluigi-benedetti-in-occasione-dellevento-celebrare-il-mare-come-fonte-di-conoscenza-e-sostenibilita-presso-il-padiglione-italia-osaka\/","title":{"rendered":"Intervento dell\u2019Ambasciatore d\u2019Italia, Gianluigi Benedetti in occasione dell&#8217;evento &#8220;Celebrare il mare come fonte di conoscenza e sostenibilit\u00e0&#8221; presso il Padiglione Italia (Osaka, 22 luglio 2025)"},"content":{"rendered":"<p>Signor Ministro per la Protezione civile e le Politiche del Mare, Sen. Nello MUSUMECI, Signor Vice Ministro per gli Affari Internazionali del Ministero del Territorio, delle Infrastrutture, dei Trasporti e del Turismo, Yoshimichi TERADA, caro amico Commissario Generale per l\u2019Italia a Expo Osaka 2025, Amb. Mario VATTANI, intervengo con piacere per introdurre questa interessante discussione, convinto che offrir\u00e0 riflessioni importanti su come garantire la competitivit\u00e0 delle nostre attivit\u00e0 marittime, preservando l\u2019ambiente e contribuendo a una crescita sostenibile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019incontro di oggi, frutto dell\u2019impegno del Dipartimento per le Politiche del Mare, \u00e8 l\u2019occasione per celebrare ci\u00f2 che da sempre unisce Italia e Giappone: il mare. Non solo una rotta per i commerci o una fonte di risorse, ma un motore costante d\u2019innovazione, che spinge l\u2019uomo a superare i propri limiti, a esplorare terre lontane, a connettere popoli e culture, a generare nuove idee e tecnologie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E proprio dal mare hanno avuto inizio le relazioni tra l\u2019Italia e il Giappone. Nel 1866, l\u2019arrivo della corvetta \u201cMagenta\u201d nel porto di Yokohama, sotto il comando di Vittorio Arminjon, port\u00f2 alla firma del primo Trattato di Amicizia e di Commercio fra i nostri Paesi. A quasi 160 anni da quell\u2019accordo, l\u2019Italia e il Giappone vivono una relazione ancora pi\u00f9 stretta, un partenariato strategico che vede sempre pi\u00f9 i due Paesi coordinarsi nello sviluppo delle politiche che condizionano la vita dei propri cittadini, dai grandi temi di politica estera alla duplice grande sfida della decarbonizzazione e della digitalizzazione della societ\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel quadro del Piano d\u2019Azione 2024-2027, definito dai Capi di Governo Giorgia Meloni e Fumio Kishida a margine del G7 in Italia, anche le politiche marittime trovano spazio per una maggiore cooperazione, con nuovi ambiti su cui lavorare insieme, come la sostenibilit\u00e0 delle risorse marine, lo sviluppo delle infrastrutture, la protezione degli ecosistemi marini, ma anche lo sviluppo delle tecnologie per la navigazione e l\u2019esplorazione sottomarina, come ben si vede anche nelle installazioni del nostro bellissimo Padiglione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In questo contesto, La sua visita, illustre Ministro Musumeci, \u00e8 un particolare segno di attenzione dell\u2019Italia a questo rapporto speciale con il Giappone: nei prossimi giorni, gli incontri che avranno luogo a Tokyo daranno ulteriore seguito a questa collaborazione che \u00e8 gi\u00e0 di successo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il mare rappresenta per l\u2019Italia una risorsa strategica, motore di progresso sia per l\u2019industria sia per la ricerca scientifica. Il nostro Paese \u00e8 testimone ogni giorno della forza di questo dialogo tra settore produttivo e ambito accademico, capace di generare risultati di eccellenza riconosciuti a livello internazionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La cantieristica navale italiana si distingue per qualit\u00e0 e innovazione, mentre pesca e acquacoltura si stanno orientando con decisione verso modelli sempre pi\u00f9 sostenibili e rispettosi dell\u2019ecosistema marino. Le nostre universit\u00e0 e i centri di ricerca sono punti di riferimento globali nello studio della biodiversit\u00e0, nell\u2019avanzamento delle biotecnologie applicate al mondo marino e nello sviluppo di sofisticati sistemi di monitoraggio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Anche il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza testimonia la centralit\u00e0 del mare nelle politiche italiane, destinando 6,6 miliardi di euro allo sviluppo sostenibile delle attivit\u00e0 marittime. Quest\u2019impegno si traduce concretamente nell\u2019ammodernamento delle flotte, nella riduzione dell\u2019impatto ambientale dei trasporti marittimi, nel rinnovamento e nell\u2019elettrificazione dei porti e nello sviluppo di impianti offshore per la produzione di energia rinnovabile. A ci\u00f2 si aggiunge la rigenerazione degli habitat marini e l\u2019adozione delle pi\u00f9 moderne tecnologie digitali e robotiche, che favoriscono una gestione lungimirante e responsabile delle nostre risorse.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Grazie a questi interventi, la blue economy italiana ha raggiunto nuovi traguardi: oggi vale quasi 65 miliardi di euro e offre occupazione a un milione di persone, assicurando al nostro Paese una posizione di vertice in Europa per competitivit\u00e0 e capacit\u00e0 d\u2019innovazione nel settore marittimo. Gli ultimi investimenti hanno rafforzato il legame tra ricerca scientifica e mondo produttivo, incrementando l\u2019occupazione e contribuendo anche allo sviluppo delle aree del Paese meno connesse.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per l\u2019Italia, il mare \u00e8 molto pi\u00f9 che una risorsa economica: \u00e8 un attrattore turistico, un laboratorio di ricerca, uno strumento per divulgare l\u2019attenzione ai temi della sostenibilit\u00e0 e della cooperazione internazionale. In questa cornice, il dialogo e la collaborazione con il Giappone assumono un\u2019importanza crescente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le nostre visioni sul futuro del mare convergono, consentendoci di avviare collaborazioni sempre pi\u00f9 ambiziose. Possiamo condividere buone pratiche in materia di gestione sostenibile delle risorse marine, sviluppare insieme tecnologie avanzate per porti e trasporti intelligenti, promuovere progetti comuni sulla digitalizzazione e sul monitoraggio ambientale, nonch\u00e9 impegnarci congiuntamente nella protezione della biodiversit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono sfide impegnative, che richiedono dialogo, spirito di collaborazione e piattaforme condivise. In questo senso, l\u2019Italy-Japan Business Group, che gi\u00e0 raggruppa aziende che investono in Italia e in Giappone, potrebbe utilmente sviluppare un nuovo cluster dedicato al mare, per creare ancora pi\u00f9 occasioni per nuovi progetti e scambi di competenze. Sono infatti fermamente convinto che, lavorando insieme, Italia e Giappone potranno confermare la loro leadership globale anche nella valorizzazione e nella protezione del mare, coniugando lo sviluppo economico con la tutela ambientale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Signor Ministro per la Protezione civile e le Politiche del Mare, Sen. Nello MUSUMECI, Signor Vice Ministro per gli Affari Internazionali del Ministero del Territorio, delle Infrastrutture, dei Trasporti e del Turismo, Yoshimichi TERADA, caro amico Commissario Generale per l\u2019Italia a Expo Osaka 2025, Amb. 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