{"id":1569,"date":"2016-08-25T04:35:46","date_gmt":"2016-08-25T02:35:46","guid":{"rendered":"https:\/\/ambtokyo.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2016\/08\/messaggi-dei-ministri-degli-affari\/"},"modified":"2016-08-25T04:35:46","modified_gmt":"2016-08-25T02:35:46","slug":"messaggi-dei-ministri-degli-affari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambtokyo.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2016\/08\/messaggi-dei-ministri-degli-affari\/","title":{"rendered":"MESSAGGI DEI MINISTRI DEGLI AFFARI ESTERI, PAOLO GENTILONI E FUMIO KISHIDA, IN OCCASIONE DEL 150mo ANNIVERSARIO DELLA FIRMA DEL TRATTATO DI AMICIZIA E COMMERCIO TRA ITALIA E GIAPPONE, AVVENUTA IL 25 AGOSTO 1866."},"content":{"rendered":"<p>Oggi ricorre il 150\u00b0 anniversario del Trattato d\u2019Amicizia e di Commercio tra l\u2019Italia e il Giappone, la cui firma, avvenuta il 25 agosto 1866, segn\u00f2 l\u2019avvio delle relazioni diplomatiche bilaterali.<br \/>Malgrado la lontananza geografica, i legami tra i nostri popoli risalgono quanto meno alla met\u00e0 del Cinquecento, ben prima del Trattato. Dopo la firma del 1866, le relazioni tra Italia e Giappone si sono sviluppate con pi\u00f9 forza, facendo leva su crescenti sentimenti di amicizia, stima e rispetto tra i rispettivi popoli.<br \/>Centocinquanta anni fa Italia e Giappone, antiche nazioni ma giovani Stati unitari, furono chiamati ad affrontare le sfide della modernizzazione e dell\u2019industrializzazione in circostanze simili. Dopo il 1945, Italia e Giappone hanno condiviso la comune esperienza della ricostruzione e dello sviluppo, basata su solide fondamenta democratiche e sui valori dello stato di diritto, dei diritti umani e del libero mercato, un\u2019esperienza che ha contribuito a rafforzare ancor pi\u00f9 i rapporti bilaterali.<br \/>Anche oggi Italia e Giappone affrontano sfide importanti sul piano economico, sociale e demografico e sono impegnate in un\u2019azione riformatrice volta alla promozione della crescita. La somiglianza fra le rispettive strutture economiche \u00e8 la base di relazioni commerciali solide e flussi di investimento sempre maggiori.<br \/>Con l\u2019odioso attacco terroristico di Dacca, che il 1\u00b0 luglio scorso ha stroncato le vite di nove cittadini italiani e di sette giapponesi, Italia e Giappone si sono trovati nuovamente accomunati, stavolta nel dolore. Ai sentimenti di vicinanza e solidariet\u00e0 si unisce, in questo difficile momento, la comune determinazione di una ferma risposta al flagello del terrorismo.<br \/>Sulla scena globale, i due paesi forniscono un rilevante contributo allo sforzo della comunit\u00e0 internazionale per garantire pace, stabilit\u00e0 e prosperit\u00e0 e condividono interessi e responsabilit\u00e0 nel consolidamento del rapporto tra Europa ed Asia. La prevista successione in ambito G7 tra l\u2019attuale Presidenza giapponese e la futura Presidenza italiana nel 2017 fornir\u00e0 l\u2019occasione per rinsaldare ulteriormente tale comune impegno.<br \/>Gli scambi di visite ad alto livello e i numerosi eventi celebrativi che sono in corso, sia in Italia che in Giappone, forniscono il sigillo del 150\u00b0 anniversario dello stabilimento delle relazioni diplomatiche bilaterali.<br \/>In questa occasione, desidero ricordare le ragioni che ci portano a celebrare il cammino finora compiuto. Ma soprattutto, con uno sguardo al futuro, esprimo la volont\u00e0 di un impegno sempre pi\u00f9 forte a rafforzare l\u2019amicizia e la conoscenza tra i due popoli e a promuovere nuove opportunit\u00e0 di cooperazione e di successo comune.<\/p>\n<p>Paolo GENTILONI<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Desidero innanzitutto esprimere il mio pi\u00f9 profondo cordoglio per quanti hanno perso la vita e grande vicinanza per coloro che sono rimasti feriti a seguito del tragico terremoto occorso ieri in Italia. Vorrei, altres\u00ec, rivolgere il pi\u00f9 sentito auspicio per una quanto mai pronta ripresa.<\/p>\n<p>Il 25 agosto 1866, con il Trattato di Amicizia e di Commercio, furono instaurate le relazioni diplomatiche tra Giappone e Italia. Quale Ministro degli Esteri, sono molto lieto che quest\u2019oggi, a seguito di un duraturo legame di amicizia, ne celebriamo il 150\u00b0 Anniversario. Nonostante la distanza geografica tra Giappone e Italia, non mancano elementi di reciproca fascinazione per i cittadini dei due Paesi.<\/p>\n<p>Alla base degli ottimi rapporti instaurati vi sono diversi punti comuni: il territorio che si estende longitudinalmente, la splendida natura e la variet\u00e0 culinaria che ne deriva, la ricca cultura e tradizione coltivate nel tempo. Anche il successo riscosso da numerose manifestazioni culturali celebrative organizzate quest\u2019anno, quali le mostre \u201cLeonardo Da Vinci\u201d, in Giappone, e \u201cCapolavori della scultura buddhista giapponese\u201d, in corso a Roma, trova origine proprio nel raffinato amore per la cultura e l\u2019arte che i due Paesi condividono. Innumerevoli sono poi gli aspetti in comune, compresi i temi da affrontare, quali le misure relative all\u2019allungamento della vita media, alla scarsit\u00e0 di risorse, alla crescita economica o all\u2019aggiustamento di bilancio.<\/p>\n<p>In tale contesto, divengono sempre pi\u00f9 strette le relazioni tra i nostri Paesi, uniti da valori fondamentali quali libert\u00e0, democrazia, diritti umani, stato di diritto e economia di mercato. Nonostante le distanze, il Primo Ministro Abe e il Presidente del Consiglio Renzi si sono recati rispettivamente in visita in Italia e in Giappone tre e due volte. Tre sono stati invece gli incontri tra me e il Ministro Gentiloni. Tra questi, il taglio della torta dedicata al 150\u00b0 anniversario, predisposta dal Ministro Gentiloni in occasione della mia visita a Roma lo scorso marzo, \u00e8 un caro ricordo, simbolo degli ottimi rapporti di amicizia tra i nostri Paesi.<\/p>\n<p>Anche se si guarda all\u2019economia, i due Paesi, dotati da uno spirito manifatturiero dal carattere artigianale, sanno entrambi coniugare tradizione e tecnologia all\u2019avanguardia. E\u2019 forse per questo che il \u201cmade in Italy\u201d e il \u201cmade in Japan\u201d vengono riconosciuti in quanto tali a livello mondiale come brand nazionali.<\/p>\n<p>D\u2019altra parte, essendo entrambi tra le maggiori potenze economiche mondiali, ancora ampio \u00e8 il margine di sviluppo delle relazioni economiche tra i due Paesi. Giappone e Italia, 150 anni fa, instauravano relazioni diplomatiche perseguendo rapporti economici reciprocamente vantaggiosi, rivelatisi poi proficui per entrambi. Oggi, ripartendo da l\u00ec, auspico che si vadano sempre pi\u00f9 intensificando gli scambi tra le nostre imprese rafforzando le relazioni economiche cos\u00ec da promuovere, ad esempio, la penetrazione congiunta nei mercati di Paesi terzi attraverso la cooperazione industriale.<\/p>\n<p>Oltre l\u2019ambito economico, negli ultimi anni si accresce l\u2019importanza della nostra collaborazione anche in campo politico e della sicurezza. I tragici atti terroristici avvenuti a luglio in Bangladesh, provocando vittime sia giapponesi sia italiane, hanno riconfermato la necessit\u00e0 della reciproca solidariet\u00e0 nell\u2019impegno per la pace e la stabilit\u00e0 della comunit\u00e0 internazionale. Quest\u2019anno, detenendo la presidenza del G7, il Giappone ha ospitato gli incontri ministeriali del G7, a partire da quello degli Esteri a Hiroshima, e il Vertice di Ise-Shima, mentre il prossimo anno sar\u00e0 la volta dell\u2019Italia. In tale contesto, il ruolo e le responsabilit\u00e0 del Giappone e dell\u2019Italia per la pace, la stabilit\u00e0 e la prosperit\u00e0 mondiali divengono sempre pi\u00f9 rilevanti. Essendo entrambe potenze responsabili in tal senso, accomunate da valori fondamentali, intendo rafforzare ulteriormente la collaborazione con l\u2019Italia anche nell\u2019ambito della sicurezza e della difesa, comprese le misure di contrasto al terrorismo.<\/p>\n<p>In quest\u2019ottica, un passo importante \u00e8 l\u2019entrata in vigore, nel giugno di quest\u2019anno, dell\u2019Accordo sulla Sicurezza dell\u2019Informazione tra Giappone e Italia. Ritengo inoltre che vi siano vaste potenzialit\u00e0 di collaborazione anche in ambito dei trasferimenti di equipaggiamenti e tecnologia di difesa. Essendo entrambi Paesi di primo piano nell\u2019industria manifatturiera, Giappone e Italia potrebbero generare un valore aggiunto attraverso una sinergia nel settore. Il governo giapponese, portando avanti con determinazione la collaborazione nel campo della difesa e della sicurezza, intende cos\u00ec, di pari passo con l\u2019Italia, apportare un ulteriore contributo alla pace e alla stabilit\u00e0 mondiali.<\/p>\n<p>In questi 150 anni abbiamo cos\u00ec costruito relazioni a pi\u00f9 livelli in tutti i settori e ancora vaste sono le possibilit\u00e0 di consolidarle ulteriormente. Nell\u2019anno del 150\u00b0 Anniversario, intendo adoperarmi in prima persona per la promozione della collaborazione tra i due Paesi, la comprensione tra le rispettive cittadinanze e l\u2019ulteriore sviluppo dei rapporti bilaterali.<\/p>\n<p>FUMIO KISHIDA<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>I messaggi saranno pubblicati oggi sul Corriere della Sera e sul Mainichi Shimbun.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"resource\/img\/2016\/08\/messaggio_gentiloni.png\" alt=\"messaggio gentiloni\" width=\"857\" height=\"404\" \/><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Oggi ricorre il 150\u00b0 anniversario del Trattato d\u2019Amicizia e di Commercio tra l\u2019Italia e il Giappone, la cui firma, avvenuta il 25 agosto 1866, segn\u00f2 l\u2019avvio delle relazioni diplomatiche bilaterali.Malgrado la lontananza geografica, i legami tra i nostri popoli risalgono quanto meno alla met\u00e0 del Cinquecento, ben prima del Trattato. 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