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Intervento dell’Ambasciatore d’Italia Gianluigi Benedetti in occasione del ricevimento in occasione del 38° Tokyo International Film Festival (Tokyo, 30 ottobre 2025)

Gentili ospiti, Signore e Signori, è un grande piacere darvi il benvenuto a questa serata in onore dei film italiani in concorso alla 38ª edizione del Tokyo International Film Festival.

Desidero salutare il Presidente del Tokyo International Film Festival, Ambasciatore Hiroyasu Ando e il Presidente della Giuria del Festival, Carlo Chatrian, che è anche il Direttore del Museo Nazionale del Cinema di Torino.

Mia moglie Sabina e io siamo lieti di accogliervi in questo splendido e particolare luogo che fu la dimora dei Daimyo Matsudaira e teatro del sacrificio di 10 dei leggendari 47 Ronin e dal 1930 ospita l’Ambasciata d’Italia.

In questa Residenza, una casa-museo costruita negli anni Sessanta che ospita importanti pezzi di arredo antichi e una straordinaria collezione di opere d’arte contemporanea italiana è stato firmato due anni fa l’Accordo di co-produzione cinematografica fra Italia e Giappone.

Questo trattato ha aperto nuove opportunità di collaborazione e sono già cinque le coproduzioni in lavorazione tra aziende dei due Paesi. Un risultato straordinario che da un lato genera ricchezza economica e dall’alto arricchisce l’offerta culturale nazionale e internazionale.

Su questa scia, Siamo particolarmente orgogliosi che questa edizione del Tokyo International Film Festival presenti in concorso due film di produzione italiana: “Heads or Tails?” e “Mother Bhumi”. Entrambe le opere riflettono la visione dei loro produttori e registi, che con dedizione hanno trasformato le loro idee in storie capaci di emozionare il pubblico.

E sono proprio i produttori e i registi il vero motore di questa collaborazione tra Italia e Giappone. Senza il loro coraggio di rischiare, di innovare e di credere nelle partnership internazionali, non esisterebbero coproduzioni, scambi artistici o narrazioni condivise. La loro capacità di unire talenti, risorse e prospettive è ciò che trasforma il potenziale del nostro Accordo in risultati concreti e in un cinema memorabile.

Ma tutto ciò non sarebbe stato possibile senza il sostegno pubblico che in Italia ha sempre accompagnato il settore cinematografico. Desidero ringraziare il Ministero della Cultura e Cinecittà, qui rappresentanti dal Dottor Roberto Stabile, per l’impegno con cui continuano a promuovere e sostenere la creatività e l’immagine italiana all’estero.

Concludo con un incoraggiamento a tutti i produttori, i registi e i professionisti del settore qui presenti a continuare a esplorare le opportunità offerte dalla lunga amicizia e cooperazione tra Italia e Giappone che oggi, alla vigilia dei 160 anni delle relazioni diplomatiche, è ancora piu’ forte e dinamica.

Rafforziamo i legami creativi, lanciamo nuove iniziative e diamo vita a storie che superano lingue, confini e generazioni, continuando ad arricchire quello scambio culturale che è stato il volano della crescita e della profondità delle relazioni tra le nostre società e i nostri popoli.

Vi auguro una piacevole serata e una buona visione dei film del festival!