“Minasama, konbanwa. Honjitsu wa, Itaria Taishikan e yokoso okoshi kudasaimashita.
È un grande onore accogliervi questa sera nella Residenza dell’Ambasciatore d’Italia, insieme a mia moglie Sabina. Un ringraziamento speciale va all’Ambasciatore Fujisaki: la sua presenza non solo onora questa casa, ma testimonia la profondità e la solidità dei legami che uniscono le nostre Nazioni.
Il luogo che ci ospita trascende la sua funzione diplomatica: è un simbolo vivente dell’amicizia tra Italia e Giappone. Qui, l’eleganza dell’architettura e del design italiano degli anni Sessanta dialoga con la serenità di questo antico giardino di epoca Edo. È un incontro che avviene in perfetta armonia, rispecchiando lo spirito stesso delle nostre relazioni: un connubio indissolubile tra tradizione millenaria e slancio verso il futuro.
Questa sera, il nostro sguardo si volge all’Italia, verso un appuntamento che definisce l’orizzonte della creatività globale: il Salone del Mobile di Milano. Il Salone non è una semplice rassegna espositiva; è un catalizzatore culturale unico, capace di attrarre l’eccellenza dell’industria, dell’arte e dell’architettura internazionale.
Questa vitalità trasforma l’intera città nel “Fuorisalone”: un laboratorio a cielo aperto dove il design diventa strumento di rigenerazione urbana e dialogo sociale. È in questa cornice straordinaria che, il prossimo aprile, prenderà vita il progetto “One Earth–House of Heart”.
Questa iniziativa rappresenta la quintessenza della “Diplomazia Culturale”. Sotto la prestigiosa direzione del Maestro Toyo Ito e dell’architetto Astrid Klein, il progetto suggella una collaborazione d’eccezione tra le eccellenze accademiche dei nostri Paesi, unendo il Politecnico di Milano e l’Università di Tokyo.
Vedere cento bambini di cinque diverse nazioni, guidati da giovani talenti universitari e ispirati dalla visione di maestri come Kazuyo Sejima, Sou Fujimoto e Maki Onishi, lancia un messaggio universale. “One Earth” ci ricorda che proteggere la nostra terra significa, prima di tutto, investire nella risorsa più preziosa: la creatività e l’istruzione delle nuove generazioni.
Concludo confermando il pieno sostegno dell’Italia a questa iniziativa, che seguiamo con orgoglio attraverso l’attività dell’Ambasciata d’Italia a Tokyo. Sono certo che l’evento di aprile non sarà solo un traguardo espositivo, ma un nuovo, fondamentale capitolo nel dialogo fecondo tra le nostre culture.
Grazie a tutti per la vostra attenzione e vi auguro una splendida serata.