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Intervento dell’Ambasciatore d’Italia, Gianluigi Benedetti in occasione della cerimonia di conferimento delle onorificenze della Repubblica Italiana (Tokyo, 14 novembre 2025)

Cari ospiti, signore e signori, benvenuti nell’Ambasciata d’Italia. Per me e mia moglie Sabina è un grande onore accogliervi in questa bellissima Residenza contornata da uno storico giardino giapponese, un luogo unico che rappresenta simbolicamente l’incontro tra la cultura italiana e quella giapponese, nonché l’amicizia che da sempre unisce i nostri Paesi.

La cerimonia di oggi è un’occasione solenne, dedicata alla consegna delle onorificenze della Repubblica Italiana, conferite su decisione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ad alcuni italiani e giapponesi che si sono distinti per il loro eccezionale contributo al rafforzamento delle relazioni tra l’Italia e il Giappone.

In particolare, oggi celebriamo i meriti di personalità di assoluto rilievo, che con il loro talento, la loro dedizione e il loro spirito di iniziativa hanno promosso i rapporti di amicizia, collaborazione e scambio tra Italia e Giappone, distinguendosi in maniera particolare per l’importanza del loro lavoro al fine del rafforzamento delle relazioni bilaterali tra i nostri Paesi.

A Toshihiko Hamada consegno il titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per il suo straordinario contributo alla cooperazione economica tra Italia e Giappone. Sotto la sua guida, la Nippon Sanso Holdings ha investito oltre un miliardo di euro in Italia, creando più di 1.300 posti di lavoro e avviando nuovi progetti industriali nei settori dei gas medici e dei gas alimentari. La sua visione d’impresa ha rafforzato la presenza industriale giapponese in Italia e contribuito in modo decisivo alla crescita economica e all’innovazione, anche durante i momenti più difficili della pandemia.

A Hidenobu Jinnai consegno il titolo di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per la sua instancabile attività di promozione della cultura italiana nel mondo accademico giapponese. Il Professor Jinnai ha dedicato la sua carriera alla valorizzazione del patrimonio architettonico e urbano italiano, diffondendo in Giappone la conoscenza delle nostre pratiche di restauro e conservazione. Le sue ricerche, tra cui quella condotta insieme sul giardino storico dell’Ambasciata, testimoniano la profondità del suo legame con l’Italia.

A Hiroshi Kamiya consegno il titolo di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia per il suo eccezionale contributo nei campi dell’architettura sostenibile, dell’ingegneria ambientale e della tutela del paesaggio. Grazie all’esperienza di una carriera lunga e prestigiosa, il Professor Kamiya ha svolto un ruolo fondamentale nella conservazione del patrimonio naturalistico del giardino storico dell’Ambasciata, consentendo a questo ecosistema di adattarsi ai cambiamenti e di essere più fruibile al pubblico.

A Masayuki Kobayashi consegno il titolo di Ufficiale dell’Ordine della Stella d’Italia per la sua appassionata opera di diffusione dell’opera lirica italiana in Giappone. Come organizzatore e promotore culturale, ha portato sui palcoscenici giapponesi alcune delle più importanti istituzioni teatrali italiane, tra cui il Teatro Massimo di Palermo e il Teatro Comunale di Bologna, contribuendo a far conoscere al pubblico giapponese l’eccellenza della nostra tradizione musicale.

A Shiro Nakamura consegno il titolo di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia per il suo contributo alla promozione dell’arte e della cultura italiana in Giappone. Attraverso la sua leadership in Asahi Shimbun, ha reso possibili mostre di grandissimo rilievo, come quella dedicata alle terme dell’Antcia Roma e quella su Giorgio de Chirico. Il suo impegno ha permesso di rafforzare i legami culturali e di far conoscere al pubblico giapponese la ricchezza delle nostre espressioni artistiche.

A Hiroshi Okawa consegno il titolo di Ufficiale dell’Ordine della Stella d’Italia per la sua passione e dedizione nella promozione dei prodotti italiani in Giappone. Alla guida di Japan Salt, ha ampliato l’importazione di eccellenze enogastronomiche italiane, contribuendo alla diffusione della nostra cultura del gusto. Okawa san partecipa da anni con entusiasmo alle iniziative dell’Ambasciata e ha sostenuto con generosità i lavori di recupero dei giardini della Residenza, simbolo tangibile dell’amicizia tra i nostri Paesi.

A Danilo Parini consegno il titolo di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia per il ruolo fondamentale svolto nello sviluppo dei rapporti industriali tra Italia e Giappone. Grazie alla sua opera, è stata in particolare avviata la partnership strategica tra De Nora e Asahi Kasei per la produzione di elettrolizzatori per idrogeno verde, dando impulso alla transizione energetica e all’innovazione tecnologica in un settore decisivo per il futuro sostenibile dei nostri Paesi.

A Shoei Utsuda consegno il titolo di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia per il suo meritorio impegno nella promozione delle arti performative italiane in Giappone. Sotto la sua direzione, la Japan Performing Arts Foundation ha accolto tournée di prestigiosi teatri italiani, tra cui l’Opera di Roma e la Scala di Milano. Il suo contributo all’organizzazione del recital di Vittorio Grigòlo in occasione della visita ufficiale del Presidente della Repubblica nel marzo scorso rappresenta un ulteriore segno della sua profonda amicizia verso l’Italia.

Cari amici, sono profondamente orgoglioso di rendere omaggio oggi a ciascuno di voi. Il vostro impegno, la vostra creatività e la vostra dedizione rappresentano il volto più autentico della cooperazione tra Italia e Giappone. Vi esprimo la mia più sincera ammirazione, la stima profonda che l’Italia nutre nei vostri confronti e l’augurio che questi riconoscimenti siano fonte di rinnovato entusiasmo e di ulteriori successi.

Congratulazioni vivissime!