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Intervento dell’Ambasciatore d’Italia, Gianluigi Benedetti, in occasione della Festa della Repubblica (Tokyo, 3 giugno 2023)

Onorevole Amari, autorità, gentili ospiti giapponesi, cari connazionali,

 

vi ringrazio per essere qui oggi insieme a me, alla mia famiglia e a tutto il personale dell’Ambasciata e del Sistema Italia in Giappone per festeggiare il settantasettesimo anniversario della fondazione della Repubblica italiana.

 

Ricordare e onorare questo giorno assume un valore speciale man mano che cresce la distanza nel tempo da un evento che ha cambiato la storia dell’Italia. Un cambiamento che ci definisce sin dall’articolo 1 della nostra Costituzione: l’Italia è una Repubblica.

 

E dall’essere una Repubblica discendono i principali diritti e doveri di noi cittadini: la partecipazione alla vita democratica, la libertà di esprimere il proprio pensiero, il rispetto delle differenze, le garanzie dello stato di diritto, la promozione dell’iniziativa economica, la solidarietà sociale, l’accesso all’istruzione e alla cultura.

 

Se la Guerra ci ha portato a fare nostri questi valori, ancor di più dobbiamo essere pronti a difenderli oggi, per noi stessi e per le generazioni future sia nel nostro Paese sia, al fianco dei nostri alleati, dalla sopraffazione e dalla violenza di chi vorrebbe riportare le relazioni tra Stati alla legge del più forte.

 

In questa sfida, siamo orgogliosi di poter avere dalla stessa parte molti Paesi e soprattutto il Giappone. A esso ci unisce un legame che i rispettivi capi di Governo, Meloni e Kishida, hanno definito nel gennaio scorso un “partenariato strategico”.

 

Il 2023 è quindi senza dubbio un anno eccezionale e il nostro impegno quotidiano è rivolto a rafforzare sempre di più le relazioni bilaterali, approfondendo il dialogo sul piano politico e della sicurezza, rilanciando la cooperazione scientifica e tecnologica e promuovendo nuovi e piu’ stretti partenariati commerciali e industriali, soprattutto nei settori dell’alta tecnologia.

 

Grazie alla Presidenza giapponese del G7, entro fine anno quasi tutti i Ministri saranno venuti qui per approfondire la cooperazione settoriale e per affrontare i temi globali.

 

Inoltre, il definitivo superamento della crisi pandemica sta consentendo una decisa ripresa delle iniziative culturali, sia grazie ai programmi dell’Istituto di Cultura, sia per il ritorno in Giappone delle nostre migliori istituzioni artistiche e museali, dei nostri direttori d’orchestra, di eminenti artisti, scrittori, architetti, designer, registi e attori di primo piano. Ne cito solo uno, scusandomi con tutti gli altri, per le sue regolari e applauditissime rappresentazioni: il Maestro Riccardo Muti.

 

Tutto questo rafforzamento dei rapporti, ne sono convinto, non sarebbe possibile senza la presenza in Giappone di una comunità italiana solida e strutturata, prospera, talentuosa e operosa, che in ogni ambito professionale si afferma e si contraddistingue per portare in Giappone l’eccellenza del saper fare, della cultura, della scienza, della creatività e della tecnologia italiane.

 

Una comunità in continua crescita, che dallo scorso anno può contare anche su un Comitato degli Italiani all’estero, il Comites, per rappresentare alle istituzioni le necessità e le aspettative degli italiani qui residenti.

 

Concludo ringraziando quanti hanno voluto sostenerci nella preparazione di questo importante evento e invito tutti a degustare alcune delle specialità della nostra cucina che hanno reso l’Italia famosa nel mondo ad ammirare lo spettacolo di fuochi d’artificio offerto da Ojiya Fireworks.

 

Vi invito inoltre ad approfittare della promozione speciale che ITA Airways ha messo a disposizione per i voli diretti su Roma in questa speciale ricorrenza. Un gesto concreto per rendere l’Italia che tutti noi tanto amiamo più vicina.

 

Viva la Repubblica! Viva l’Italia!