Gentile Presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, gentili ospiti, buonasera e benvenuti, da parte mia e di mia moglie Sabina, nella Residenza dell’Ambasciatore d’Italia in Giappone, dove l’architettura, il design e l’arte italiana si uniscono a un giardino giapponese di epoca Edo, creando un luogo particolare, direi unico, di grande bellezza ed eleganza.
Dal 1930, questo giardino ospita l’Ambasciata d’Italia e la Residenza dell’Ambasciatore che è diventata un punto di riferimento nelle relazioni tra i nostri due Paesi, una cornice privilegiata per eventi istituzionali, culturali e di promozione delle grandi eccellenze italiane.
In un contesto così carico di storia e significato, è con grande piacere che saluto il gradito ritorno di Veronafiere e di Vinitaly in Giappone, un Paese che anche quest’anno si è confermato strategico per i vini italiani: il nono mercato per valore delle esportazioni che ha già raggiunto ben 108 milioni di euro nei primi sette mesi del 2025.
Sappiamo bene – lo abbiamo detto poc’anzi con il Presidente Bricolo – che in Giappone è particolarmente apprezzato il nostro vino di alta qualità e l’Italia rappresenta il secondo Paese fornitore in questa fascia.
Non è dunque un caso che la roadmap globale, che condurrà a Verona nell’aprile del 2026 per la 58esima edizione di Vinitaly, prenda il via proprio da Tokyo e da questa Residenza, luogo simbolo dell’amicizia tra i nostri due Paesi.
La Fiera di Verona ha compiuto enormi passi avanti nell’espansione internazionale e oggi Vinitaly rappresenta non solo una manifestazione per la promozione del vino italiano, ma anche una straordinaria vetrina di opportunità per le nostre aziende nella loro opera di internazionalizzazione.
Si tratta di un risultato raggiunto nel quadro della “diplomazia della crescita” ottenuto grazie al lavoro sinergico e costante delle istituzioni, del sistema fieristico e delle imprese del nostro Paese.
Non vogliamo però fermarci qui. Anche se il nostro export verso gli USA segna buoni risultati nonostante i dazi, dobbiamo continuare a sostenere le nostre aziende e i nostri prodotti ovunque e soprattutto in Giappone per rafforzare le nostre esportazioni verso un mercato che ha ancora grandi potenzialità, in coerenza con il Piano d’Azione per l’Export Italiano lanciato dal Ministro degli Esteri, Antonio Tajani.
Questa sera, ad esempio, abbiamo con noi anche i rappresentati di SOL Expo per promuovere la rassegna dedicata alla filiera dell’olio extravergine di oliva e degli oli vegetali, che si svolgerà a Verona dall’1 al 3 marzo 2026.
E la cultura dell’olio si inserisce, insieme alla promozione del nostro vino, in un altro importantissimo obiettivo di sistema, che intendiamo raggiungere: far sì che la cucina del nostro Paese entri a far parte del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO.
In tutti i nostri eventi promozionali – e ancora questa sera – abbiamo sempre sostenuto la nostra cucina ed i nostri prodotti come strumento di valorizzazione dell’immagine del nostro Paese a livello globale, ma soprattutto come eccezionali testimonial del nostro essere italiani, portatori della nostra storia e della nostra cultura millenaria.
Continueremo a farlo anche nel 2026, anno che celebrerà – dopo il grande successo del nostro Paese a Expo di Osaka – il centosessantesimo anniversario delle relazioni tra l’Italia e il Giappone.
Grazie e buona Vinitaly Preview a tutti.