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COMUNICATO STAMPA – All’aeroporto internazionale del Kansai la cerimonia di consegna dell’Ansaldo S.V.A. 9

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OSAKA, 25 luglio 2026 – Ha avuto luogo oggi all’Aeroporto Internazionale del Kansai (KIX) la cerimonia di consegna della riproduzione dell’Ansaldo S.V.A. 9, il velivolo con cui il celebre aviatore italiano Arturo Ferrarin portò a compimento nel 1920 lo storico raid Roma-Tokyo insieme al motorista Gino Cappannini.

L’opera, realizzata da HangarFusina, azienda artigiana vicentina guidata da Giorgio Bonato, sulla base dei disegni originali dell’epoca e interamente costruita in legno, è stata esposta per sei mesi al Padiglione Italia di Expo 2025 Osaka, dove è stata ammirata da milioni di visitatori, e ora rimarrà esposta presso il Kansai International airport.

Con oltre 33 milioni di passeggeri all’anno, il Kansai International Airport rappresenta il principale scalo internazionale della regione del Kansai e uno dei più importanti hub aeroportuali del Giappone. L’esposizione della replica dell’Ansaldo S.V.A. 9 offrirà a chi transita dallo scalo l’opportunità di conoscere una delle pagine più significative della storia dell’aviazione italiana.

Il raid Roma-Tokyo costituisce infatti una delle imprese aeronautiche più straordinarie del Novecento. Partito il 14 febbraio 1920 dall’aeroporto di Centocelle, Arturo Ferrarin raggiunse Tokyo il 31 maggio dopo un viaggio di circa 18.000 chilometri, compiuto in 112 ore di volo effettivo. L’impresa suscitò grande entusiasmo in Giappone, dove il pilota italiano fu accolto da solenni celebrazioni e ricevuto dall’Imperatore.

L’iniziativa assume un significato particolare nel quadro delle celebrazioni per il 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone. A oltre un secolo dal raid di Ferrarin, la presenza della replica dell’Ansaldo S.V.A. 9 presso il Kansai International Airport rende omaggio a un’impresa che contribuì allora ad avvicinare i due Paesi e, al tempo stesso, costituisce un’importante occasione per raccontare al grande pubblico l’attuale tecnologia aerospaziale italiana.

“La traversata Roma-Tokyo compiuta dalla compagine guidata da Arturo Ferrarin nel 1920, una grandiosa impresa per l’epoca, fu una pietra miliare nei rapporti tra Italia e Giappone” ha dichiarato l’Ambasciatore d’Italia a Tokyo Mario Andrea Vattani durante la cerimonia. “Questo aereo è poi entrato a far parte della cultura pop giapponese, anche grazie alla sua comparsa nel famoso film Porco Rosso del celebre regista di anime nipponico Hayao Miyazaki. Nell’anno in cui si celebrano i 160 anni di relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone, e come ha fatto all’EXPO di Osaka 2025, lo S.V.A. 9 di Arturo Ferrarin ci racconta le origini di quella che oggi è la nostra straordinaria capacità di innovare in settori di avanguardia come aerospazio e difesa, dove abbiamo oggi una strettissima collaborazione bilaterale .”