Nell’anno delle celebrazioni per il 160° anniversario delle relazioni diplomatiche bilaterali, la diplomazia dello sport si conferma un canale privilegiato per promuovere le eccellenze del Sistema Paese in Giappone. In vista dell’atteso debutto della squadra nazionale maschile di rugby nel Nations Championship contro il Giappone, in programma a Tokyo sabato 4 luglio, l’Ambasciata d’Italia ha ospitato oggi un incontro speciale volto ad accostare la dimensione culturale e istituzionale ai grandi appuntamenti agonistici internazionali. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con la Federazione Italiana Rugby (Fir) e l’Agenzia Ice, ha coniugato i valori dello sport a cultura, economia e benessere, celebrando al contempo il 50mo anniversario del primo storico Test Match tra gli Azzurri e i Brave Blossoms, disputato a Padova nel 1976.
L’appuntamento ha rappresentato la prosecuzione ideale dell’evento che, nel 2024, ha sostenuto la candidatura della cucina italiana a patrimonio immateriale dell’Unesco, titolo ufficialmente conseguito nel dicembre 2025.
La serata si è aperta con i saluti istituzionali dell’ambasciatore d’Italia in Giappone, Mario Vattani, del presidente della Fir, Andrea Duodo, e del ministro dell’Agricoltura, delle Foreste e della Pesca del Giappone, Norikazu Suzuki. A seguire, si è tenuto un dibattito incentrato sul connubio tra sport, scienza e alimentazione come promotori di longevità, con gli interventi del prof. Andrea Urbani del Policlinico Gemelli, del Ct azzurro Gonzalo Quesada e di Sergio Parisse, storico capitano della Nazionale e attuale assistente allenatore. I relatori hanno approfondito il valore dei regimi nutrizionali bilanciati e della dieta mediterranea non solo per le prestazioni degli atleti d’élite, ma come modello globale di benessere e prevenzione per le società contemporanee.
“Lietissimi di accogliere nuovamente la Federazione Italiana Rugby”, ha dichiarato Vattani.
“Nell’anno in cui celebriamo i 160 anni delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone, lo sport si conferma uno straordinario strumento di dialogo, capace di creare legami duraturi e di trasmettere valori. Oggi la presenza della Federazione italiana rugby offre anche l’occasione per valorizzare il contributo della cultura alimentare italiana – riconosciuta come patrimonio Unesco – a uno stile di vita sano e longevo, in un momento di particolare intensità della collaborazione bilaterale nel settore agroalimentare”. “Siamo felicissimi – ha aggiunto Vattani – della presenza del ministro giapponese dell’Agricoltura Suzuki, che testimonia la solidità del partenariato tra Italia e Giappone, ribadito anche nel recente incontro a Roma tra il presidente del Consiglio Meloni e il primo ministro Takaichi”.